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Tecnica dell’affresco o a fresco

1)Che cosa è la tecnica pittorica a fresco
L’affresco è un’antichissima tecnica pittorica che si realizza dipingendo con pigmenti stemperati in acqua su intonaco fresco: in questo modo, una volta che l’intonaco si sia consolidato, il colore ne sarà completamente inglobato, acquistando così particolare resistenza all’acqua e al tempo.

2)Si compone di tre elementi:
supporto
intonaco
colore

3)•Il supporto, di pietra o di mattoni, deve essere secco e senza dislivelli.
•Prima della stesura dell’intonaco, viene preparato con l’arriccio, una malta composta da calce spenta o grassello, sabbia grossolana di fiume o, in qualche caso, pozzolana e, se necessario, acqua, steso in uno spessore di 1 cm circa, al fine di rendere il muro più uniforme possibile.

4)•L’intonaco (o “tonachino” o “intonachino”) è l’elemento portante dell’intero affresco.
•È composto di un impasto fatto con sabbia fine, polvere di marmo, o pozzolana setacciata, calce ed acqua.

5)Il colore, che è obbligatoriamente steso sull’intonaco ancora umido (da qui il nome, “a fresco”), è di natura minerale, poiché deve resistere all’alcalinità della calce.

6)La principale difficoltà di questa tecnica è il fatto che non permette ripensamenti: una volta lasciato un segno di colore, questo verrà immediatamente assorbito dall’intonaco, i tempi stretti di realizzazione complicano il lavoro dell’affrescatore, la carbonatazione avviene entro tre ore dalla stesura dell’intonaco.
Per ovviare a questo problema, l’artista realizzerà piccole porzioni dell’affresco (giornate).
Eventuali correzioni sono comunque possibili a secco, ovvero mediante tempere applicate sull’intonaco asciutto: sono però più facilmente degradabili.

7)Un’altra difficoltà consiste nel capire quale sarà la tonalità effettiva del colore: l’intonaco bagnato, infatti, rende le tinte più scure, mentre la calce tende a sbiancare i colori. Per ovviare al problema, è possibile eseguire delle prove su una pietra pomice o su un foglio di carta fatto asciugare con aria o vento di Scirocco ossia aria calda.

8)Date le difficoltà tecniche di una buona esecuzione,
questa tecnica pittorica è oggi in disuso, mentre nei
secoli scorsi conobbe grande diffusione.

9)L’esecuzione di un affresco richiede rapidità: le esitazioni sul disegno fanno perdere tempo prezioso e le possibilità di correzione sono molto limitate.
Occorre quindi che sia tutto pronto prima di iniziare il lavoro: sia nella mente dell’autore che sul muro.

10)-Cominciare facendo un disegno in scala ridotta.
-Ricercare le armonie dei colori per tutta la composizione.
-Disegnare su scala reale con il carboncino su grandi fogli di carta, oppure su calchi uniti tra loro con del nastro adesivo.
-Se l’affresco è molto grande, eseguirne un pezzo al giorno.
-Sul disegno a scala reale determinare con del colore bianco
la posizione degli schiarimenti.

11)- Prima di iniziare il trasferimento del calco, aspettare che l’intonaco sia abbastanza asciutto da resistere alla pressione di un dito.
– Per tracciare le linee, che servono per inquadrare il disegno e a determinare la sua esatta posizione sul muro, si usa una corda immersa nella vernice tesa come un elastico tra due punti di riferimento, che lascia una traccia di colore sull’intonaco.
– La tecnica di trasferimento del disegno sul supporto è il calco inciso. Con un manico di pennello si tracciano le linee del disegno attraverso la carta premendo leggermente, senza andare troppo in profondità, in modo da lasciare un leggero solco sull’intonaco fresco.

12)La messa in opera dell’affresco richiede una buona organizzazione: fare in modo che i colori e i pennelli siano tutti a portata di mano su un tavolo o su un piano di lavoro stabile; disporre vari vasi d’acqua pulita per lavare i pennelli, preparare in anticipo le differenti tinte e i loro schiarimenti in vasi etichettati, iniziare il lavoro dall’alto per evitare sbavature.

13)Mentre si dipinge bisogna avere in mente che il fondo tenderà a risaltare con i colori chiari e che l’intonaco che, quando è umido appare grigio, sarà bianco una volta asciutto e quindi schiarirà i toni.
Fare delle prove su carta per avere un’idea dei colori asciutti.

14)I colori compatibili con la pittura a fresco
Non tutti i pigmenti possono essere usati ad affresco.
La causticità della calce ‘aggredisce’ infatti taluni pigmenti e in alcuni casi ne altera completamente le caratteristiche cromatiche.
I pigmenti non compatibili con la calce vanno usati a secco, cioè mescolati con del legante organico e stesi sulla superficie muraria quando il processo di carbonatazione è completato.

15)Come riconosce un’affresco da una pittura a secco
Alcune semplici constatazioni possono essere di aiuto.
Nel caso queste non fossero sufficienti si può ricorrere ad analisi di laboratorio.
Elementi da osservare:
• Brillantezza e durata dei colori.
Una tinta stesa a fresco in genere risulta più brillante per la ricristallizzazione della calcite in superficie.
Il velo di calcite è responsabile anche della buona durata che di solito hanno gli affreschi. Questi elementi, da soli, tuttavia non sono discriminanti.

16)• Gamma cromatica limitata.
Negli affreschi alcuni tipi di pigmento non possono essere usati perché a contatto con la calce si alterano.
Solo una gamma piuttosto limitata di colori, quindi, può essere utilizzata negli affreschi.
Questa è la ragione per la quale, laddove si voleva arricchire il dipinto con una varietà maggiore di colori, si prevedevano campiture da stendere ‘a secco’.

17)Modalità di degrado.
In presenza di una mancanza (per degrado) di tinta a secco si potrà osservare il fondo liscio dell’intonaco su cui la stessa è stata stesa.
Nel caso di un affresco nel distacco e caduta di parti della coloritura vengono compresi pochi mm. o decimi di mm di intonachino. (questo perché la tinta ad affresco penetra in profondità).
La superficie, osservata da vicino, quindi si presenterà rugosa e contemporaneamente sbiadita.
Facendo scorrere sopra di essa un dito, molto facilmente si distaccheranno alcuni granuli.

Arte e mestieri Snc di Ermacora Albiz e Fabio - Casarsa della Delizia (PN) - p.iva 01632710933

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